
La complessità aromatica del Barolo Chinato è il risultato dell’infusione di diverse spezie, tra cui, la china calissaia, da cui prende il nome, il rabarbaro, la genziana e il cardamomo. Questa combinazione dona al vino un profumo intenso e avvolgente, in cui le note speziate, amare e dolci si equilibrano perfettamente.
Un po’ di storia…
Le origini del Barolo Chinato risalgono alla fine dell’Ottocento, grazie all’ingegno di due dottori piemontesi: Giuseppe Cappellano di Serralunga d’Alba e Mario Zabaldano di Monforte. La loro creazione si inserisce nella ricca tradizione erboristica piemontese, quando speziali e farmacisti elaboravano estratti aromatici e medicinali.
Zona di produzione e affinamento
Il Barolo Chinato è prodotto esclusivamente nella zona del Barolo DOCG, nel cuore delle Langhe. Il disciplinare di produzione impone l’uso esclusivo di Barolo DOCG come base, garantendo l’autenticità del prodotto finale.
La creazione del Barolo Chinato inizia con l’infusione delle erbe e delle spezie in una soluzione idroalcolica, permettendo alle essenze di fondersi armoniosamente. Ogni cantina custodisce gelosamente la propria ricetta. Successivamente il vino riposa un anno in botti di rovere.
Un’esperienza sensoriale avvolgente
Il risultato è un vino dal colore rosso granato con riflessi aranciati, che al naso offre un bouquet intenso. Al palato, il Barolo Chinato regala un gusto caldo, pieno, dolce e aromatico, con una piacevole sensazione retronasale che richiama le spezie utilizzate
Gli abbinamenti perfetti
Con una gradazione alcolica compresa tra il 16,5% e il 17,5%, il Barolo Chinato è il compagno ideale per chiudere in bellezza un pasto, magari in abbinamento a un buon cioccolato fondente. E’ perfetto come aperitivo, servito fresco. D’estate è da provare con un gelato artigianale!
Un brindisi speziato a tutti voi!